Nov 16, 2007

Volontariato, frustrazione e buonismo

Il caso dei volontari francesi arrestati mentre cercavano di espatriare illegalmente portando 103 orfani della guerra del Darfur verso l'Europa occidentale e gli Stati Uniti è uno dei punti più bassi raggiunti da iniziative di volontariato, e rappresenta un campanello d'allarme che non si può ne deve ignorare.
Il problema è che per organizzare qualcosa di questa portata, che fosse destinato davvero a "dare una vita migliore" (da espatriati forzati in un paese occidentale? magari per finire vittime di discriminazioni e razzismo? bah.) o che avesse scopi meno nobili di rivendere i bambini sul fiorente mercato delle adozioni, servono tanti soldi, 165 mila euro per la precisione, che arrivano da donors sia pubblici sia privati: servono competenze e programmazione che non potrebbero ne riuscirebbero a passare inosservate se si stesse parlando di una compagnia profit senza ricorrere a corruzione.
Quello che questa vicenda dimostra è l'assoluta inaccettabilità del paradigma per il quale le buone intenzioni possano e debbano garantire piena libertà di azione ad associazioni non profit.
Il settore volontariato e non profit dovrebbe richiedere una professionalizzazione tale e quale se non superiore a quella del settore profit, e a questa necessità va unito il bisogno di migliorare il sistema di valutazione e controllo delle ONG e di coloro che vi partecipano.
L'influenza delle organizzazioni religiose rappresenta probabilmente l'ostacolo più grande al processo di rendere trasparenti le strutture del volontariato e del no profit: queste infatti, a lungo principali attrici se non addirittura monopoliste del settore, hanno decisamente poco interesse a mostrare i propri meccanismi interni.
Il giornale Repubblica spiega in questo reportage alcuni di questi meccanismi.
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LINKS: http://www.corriere.it/esteri/07_novembre_14/ciad_bambini_rubati.shtml

http://www.corriere.it/esteri/07_novembre_14/ciad2_levy.shtml

1 comment:

Aracné said...

Davvero molto interessante la tua analisi, caro vecchio Giuse...
quando avremo modo di vederci ti proporrò un articolo comparso su repubblica un pò di tempo fa... magari l'hai già letto... si tratta di una riflessione di un intellettuale africano sul buonismo occidentale...

 
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